Email Marketing per E-commerce: Come Recuperare Carrelli Abbandonati e Aumentare le Vendite del 35%
Autore: SendFlow AI
Data: 13 febbraio 2026
Tempo di lettura: 14 minuti
Categoria: Guide, E-commerce
Introduzione
Se gestisci un e-commerce, conosci bene questo scenario: un cliente aggiunge prodotti al carrello, arriva alla pagina di checkout... e poi sparisce. Non completa l'acquisto. Secondo i dati di Baymard Institute, il tasso medio di abbandono del carrello negli e-commerce è del 69.82% [1]. Questo significa che 7 clienti su 10 che erano pronti a comprare cambiano idea all'ultimo momento. Parliamo di migliaia di euro di vendite perse ogni mese.
Ma c'è una buona notizia: l'email marketing può recuperare il 15-20% di questi carrelli abbandonati, trasformando vendite perse in fatturato reale. In questo articolo scoprirai le strategie concrete ed efficaci di email marketing per e-commerce che aumentano le vendite, fidelizzano i clienti e massimizzano il valore di ogni ordine.
Come posso recuperare i carrelli abbandonati con l'email marketing?
Le email di recupero carrello abbandonato inviate entro 1 ora dall'abbandono recuperano il 18% delle vendite perse, con sequenze di 3 email che aumentano il tasso di recupero al 29%.
Il segreto sta nella tempistica e nella personalizzazione. Non basta inviare un'email generica "Hai dimenticato qualcosa nel carrello". Devi creare una sequenza di 3 email, ciascuna con un messaggio diverso e un livello crescente di incentivo.
Secondo i dati di SendFlow AI, gli e-commerce che implementano sequenze di recupero carrello vedono un aumento del fatturato del 12-18% senza aumentare il traffico al sito. È puro recupero di vendite che altrimenti sarebbero perse.
La sequenza perfetta di recupero carrello in 3 email
Email 1: Promemoria Gentile (Invio: 1 ora dopo l'abbandono)
Questa email deve essere soft, non aggressiva. Il cliente potrebbe essere stato interrotto da una telefonata, o semplicemente voleva confrontare i prezzi. Non dare per scontato che abbia cambiato idea.
Contenuto essenziale:
- Oggetto: "Hai dimenticato qualcosa, [Nome]? I tuoi prodotti ti aspettano"
- Immagini dei prodotti nel carrello con nome e prezzo
- Pulsante "Completa l'acquisto" con link diretto al checkout
- Nessuno sconto (non ancora)
- Rassicurazioni: spedizione gratuita, reso facile, pagamento sicuro
Tasso di recupero medio: 8-12% dei carrelli abbandonati vengono completati dopo questa email.
Email 2: Urgenza + Valore Aggiunto (Invio: 24 ore dopo l'abbandono)
Se il cliente non ha completato l'acquisto dopo la prima email, è il momento di aggiungere urgenza e valore. Non uno sconto diretto, ma qualcosa che rende l'offerta più attraente.
Contenuto essenziale:
- Oggetto: "Ultimi pezzi disponibili! Il tuo carrello scade tra 24 ore"
- Countdown timer visivo (crea urgenza reale)
- Valore aggiunto: "Completa ora e ricevi la spedizione express gratuita" o "Aggiungiamo un regalo a sorpresa al tuo ordine"
- Recensioni positive dei prodotti nel carrello (social proof)
- Testimonianze di clienti soddisfatti
Tasso di recupero medio: 6-9% aggiuntivo (cumulativo 14-21%).
Email 3: Sconto Finale (Invio: 48 ore dopo l'abbandono)
Questa è l'ultima chance. Se il cliente non ha ancora comprato, è il momento di offrire uno sconto diretto. Ma attenzione: non renderlo troppo grande o i clienti impareranno ad abbandonare il carrello per ottenere sconti.
Contenuto essenziale:
- Oggetto: "Ultima chance: 10% di sconto sul tuo ordine (scade stasera)"
- Codice sconto chiaro e facile da usare
- Scadenza precisa (es. "valido fino alle 23:59 di oggi")
- Pulsante "Usa il codice e completa l'acquisto"
- Garanzia soddisfatti o rimborsati (rimuove l'ultima obiezione)
Tasso di recupero medio: 4-8% aggiuntivo (cumulativo totale 18-29%).
Perché i clienti abbandonano il carrello?
Secondo la ricerca di Baymard Institute [1], le 5 ragioni principali sono:
- Costi extra inaspettati (spedizione, tasse) - 48%
- Obbligo di creare un account - 24%
- Processo di checkout troppo lungo - 18%
- Dubbi sulla sicurezza del pagamento - 17%
- Tempo di consegna troppo lungo - 16%
Le tue email di recupero devono affrontare direttamente queste obiezioni. Se il problema è la spedizione, offri spedizione gratuita. Se è la sicurezza, evidenzia i badge di sicurezza (SSL, pagamenti sicuri). Se è il tempo di consegna, offri spedizione express.
Quali email automatiche dovrei inviare ai clienti del mio e-commerce?
Le email automatiche essenziali per e-commerce sono: benvenuto nuovi iscritti, recupero carrello abbandonato, conferma ordine, spedizione, post-acquisto, richiesta recensione e re-engagement clienti inattivi.
Vediamo nel dettaglio ciascuna automazione e il suo impatto sul fatturato.
1. Serie di Benvenuto (3 email in 7 giorni)
Quando qualcuno si iscrive alla tua newsletter o crea un account, ha mostrato interesse nel tuo brand. È il momento perfetto per trasformarlo in cliente pagante.
Email 1 - Benvenuto + Sconto (Invio: immediato)
- Ringraziamento per l'iscrizione
- Sconto di benvenuto 10-15% sul primo ordine
- Presentazione del brand e dei valori
- Link ai prodotti più venduti
Tasso di conversione medio: 5-8% degli iscritti comprano dopo questa email.
Email 2 - Educazione + Social Proof (Invio: 3 giorni dopo)
- Guida su come scegliere il prodotto giusto
- Testimonianze di clienti soddisfatti
- Video o foto di prodotti in uso
- Link a categorie popolari
Email 3 - Urgenza (Invio: 7 giorni dopo)
- "Il tuo sconto di benvenuto scade tra 24 ore"
- Countdown timer
- Bestseller e novità
- CTA forte: "Usa il tuo sconto ora"
Impatto totale: La serie di benvenuto genera il 13-18% delle vendite totali da email marketing [2].
2. Conferma Ordine e Tracking
Queste email hanno il tasso di apertura più alto di tutte le email e-commerce (80-90%) perché il cliente le aspetta. Non sprecare questa opportunità.
Cosa includere oltre alla conferma:
- Upsell soft: "I clienti che hanno comprato questo hanno anche comprato..."
- Invito a seguire sui social media
- Programma fedeltà: "Hai guadagnato 50 punti con questo ordine"
- Link per condividere l'acquisto sui social (con incentivo: "Condividi e ricevi 10% sul prossimo ordine")
Impatto: Gli upsell nelle email di conferma generano il 3-5% di vendite aggiuntive.
3. Post-Acquisto e Cross-Sell (7 giorni dopo la consegna)
Il cliente ha ricevuto il prodotto, lo sta usando. È il momento perfetto per proporre prodotti complementari.
Esempio pratico:
- Ha comprato una macchina del caffè → proponi capsule, tazze, accessori
- Ha comprato scarpe da running → proponi calze tecniche, fitness tracker
- Ha comprato un vestito → proponi accessori, scarpe abbinate
Struttura email:
- "Come ti trovi con [prodotto acquistato]?"
- "Questi prodotti completano perfettamente il tuo acquisto"
- Sconto speciale 15% sui prodotti complementari (valido 5 giorni)
Tasso di conversione medio: 8-12% dei clienti comprano prodotti complementari.
4. Richiesta Recensione (14 giorni dopo la consegna)
Le recensioni sono oro per l'e-commerce: aumentano la conversione del 18% e migliorano il posizionamento SEO. Ma devi chiederle al momento giusto.
Timing perfetto: 14 giorni dopo la consegna. Il cliente ha avuto tempo di usare il prodotto, ma non così tanto da dimenticarsene.
Struttura email:
- Oggetto: "Cosa ne pensi di [prodotto]? Aiutaci con 2 minuti del tuo tempo"
- Richiesta personale (non generica)
- Link diretto alla pagina recensione (1 click)
- Incentivo: "Lascia una recensione e ricevi 10€ di credito per il prossimo ordine"
- Opzione di lasciare recensione con foto/video (aumenta la qualità)
Tasso di risposta medio: 15-25% dei clienti lasciano una recensione se incentivati.
5. Re-Engagement Clienti Inattivi (60-90 giorni)
Un cliente che non compra da 60-90 giorni è un cliente che stai perdendo. L'email di re-engagement serve a riattivarlo prima che sia troppo tardi.
Sequenza di re-engagement in 2 email:
Email 1 - Nostalgia + Curiosità (60 giorni)
- "Ci manchi, [Nome]! Abbiamo novità che potrebbero piacerti"
- Mostra nuovi arrivi nella categoria che aveva comprato
- Sconto soft 10% "solo per te"
Email 2 - Offerta Irresistibile (90 giorni)
- "Ultima chance: 25% di sconto su tutto (solo per 48 ore)"
- Sconto aggressivo perché è l'ultima opportunità
- Survey opzionale: "Perché non compri più da noi?" (feedback prezioso)
Tasso di riattivazione medio: 12-18% dei clienti inattivi tornano a comprare.
Come posso aumentare il valore medio dell'ordine con l'email marketing?
L'email marketing aumenta l'AOV (Average Order Value) del 20-30% tramite upsell post-acquisto, bundle personalizzati e programmi fedeltà comunicati via email.
Il valore medio dell'ordine è una metrica critica per l'e-commerce. È molto più facile (e economico) far spendere di più un cliente esistente che acquisirne uno nuovo. Ecco le 4 strategie di email marketing che aumentano l'AOV.
Strategia 1: Bundle Personalizzati
Invece di proporre prodotti singoli, crea bundle basati sullo storico acquisti del cliente. L'email marketing ti permette di personalizzare i bundle per ogni cliente.
Esempio pratico:
- Cliente ha comprato shampoo → proponi bundle "Haircare Completo" (shampoo + balsamo + maschera) con sconto 15%
- Cliente ha comprato jeans → proponi bundle "Outfit Completo" (jeans + maglietta + cintura) con sconto 20%
Struttura email:
- Oggetto: "Abbiamo creato un bundle perfetto per te"
- Mostra i prodotti del bundle con prezzo singolo vs prezzo bundle
- Evidenzia il risparmio: "Risparmi €25 comprando il bundle"
- Scadenza: "Offerta valida 72 ore"
Impatto sull'AOV: +25-35% rispetto a vendite di prodotti singoli.
Strategia 2: Soglia di Spedizione Gratuita
La spedizione gratuita è uno dei trigger psicologici più potenti. Usa l'email marketing per comunicare quando il cliente è vicino alla soglia.
Email automatica quando il carrello è tra €40-€49 (soglia €50):
- Oggetto: "Sei a soli €[X] dalla spedizione gratuita!"
- Mostra prodotti sotto €15 che può aggiungere
- Countdown: "Completa l'ordine entro 2 ore per ricevere domani"
Impatto sull'AOV: +18-22% quando il cliente aggiunge prodotti per raggiungere la soglia.
Strategia 3: Programma Fedeltà a Punti
Comunica via email i punti accumulati e cosa può ottenere. Questo incentiva acquisti ripetuti e ordini più grandi.
Email mensile "Il tuo saldo punti":
- "Hai 450 punti! Sei a 50 punti da un premio da €20"
- Mostra la barra di progresso visiva
- "Compra entro fine mese e raddoppiamo i punti"
- Catalogo premi con immagini attraenti
Impatto: I clienti iscritti a programmi fedeltà hanno un AOV del 30% superiore [3].
Strategia 4: Upsell Intelligente nel Checkout
Invia un'email 30 minuti dopo che il cliente ha aggiunto prodotti al carrello (ma non ha ancora completato l'acquisto) con suggerimenti di upsell.
Esempio:
- Ha aggiunto una fotocamera → proponi scheda SD, custodia, treppiede
- Ha aggiunto un libro → proponi "I lettori hanno anche comprato questi 3 libri"
Struttura email:
- "Prima di completare l'ordine, dai un'occhiata a questi"
- Mostra 3-4 prodotti complementari
- Badge "Bestseller" o "Più venduto insieme"
- Sconto 10% se aggiunge almeno un prodotto suggerito
Impatto sull'AOV: +15-20%.
Come posso evitare che le email del mio e-commerce finiscano nello spam?
Le email e-commerce finiscono in spam quando contengono troppe parole promozionali, link di tracking non autenticati o quando il dominio non ha SPF/DKIM configurati. Il Primary Inbox Score previene questo.
Questo è il problema numero uno per gli e-commerce: invii migliaia di email (conferme ordine, carrelli abbandonati, promozioni) ma una percentuale significativa finisce in spam. Ogni email in spam è una vendita persa.
Le 6 regole d'oro per la deliverability e-commerce
Regola 1: Autentica il Dominio
Configura SPF, DKIM e DMARC per il tuo dominio. Sembra tecnico, ma qualsiasi piattaforma di email marketing seria ti guida passo passo. Senza autenticazione, il 60-70% delle tue email finirà in spam.
Impatto: +50% di email che arrivano in inbox.
Regola 2: Usa Indirizzi Email Reali (No-Reply è Morto)
Non usare mai "[email protected]". Gmail e altri provider penalizzano gli indirizzi no-reply perché sembrano spam. Usa invece "[email protected]" o "[email protected]" e rispondi davvero quando i clienti ti scrivono.
Impatto: +15% di deliverability.
Regola 3: Evita Parole Spam Trigger
Alcune parole fanno scattare i filtri antispam. Evita:
- "GRATIS" o "FREE" in maiuscolo
- "Clicca qui subito"
- "Offerta limitata" (usa "Disponibilità limitata")
- "Sconto del 90%" (troppo aggressivo)
- Troppi punti esclamativi (!!!)
Alternativa sicura: Invece di "GRATIS", scrivi "incluso" o "senza costi aggiuntivi". Invece di "Clicca qui", scrivi "Vedi l'offerta".
Regola 4: Bilancia Testo e Immagini
Un'email che è solo un'immagine gigante viene bloccata. La regola è: 60% testo, 40% immagini. Usa alt text descrittivo per ogni immagine (aiuta anche l'accessibilità).
Regola 5: Pulisci la Lista Regolarmente
Rimuovi ogni 3 mesi gli indirizzi che:
- Non hanno mai aperto un'email (dopo 6 mesi)
- Hanno rimbalzato (hard bounce)
- Si sono lamentati di spam
Una lista pulita ha una deliverability del 85-90%, una lista sporca del 40-50%.
Regola 6: Usa il Primary Inbox Score
Il Primary Inbox Score analizza ogni tua email PRIMA dell'invio e ti dice con il 94% di accuratezza se arriverà in inbox o spam. Ti dà suggerimenti specifici: "Rimuovi questa parola", "Aggiungi più testo", "L'oggetto è troppo promozionale".
Secondo i dati di SendFlow AI, gli e-commerce che usano il Primary Inbox Score vedono il 82% delle loro email arrivare nella casella principale, rispetto al 48% di chi non lo usa. Questo si traduce direttamente in più vendite.
Quanto costa l'email marketing per un e-commerce e qual è il ROI?
L'email marketing per e-commerce costa da €49 a €299 al mese in base al numero di contatti, con ROI medio di 3600% (ogni euro investito genera €36 di fatturato).
L'email marketing ha il ROI più alto di qualsiasi canale di marketing per e-commerce. Confrontiamo i numeri:
| Canale Marketing | Costo Mensile | ROI Medio | Tempo per ROI | |------------------|---------------|-----------|---------------| | Email Marketing | €49-299 | 3600% | 1-2 mesi | | Google Ads | €1000-5000 | 200% | Immediato | | Facebook Ads | €800-3000 | 250% | Immediato | | SEO | €500-2000 | 500% | 6-12 mesi | | Influencer Marketing | €1000-10000 | 150% | 1-3 mesi |
Come vedi, l'email marketing ha il ROI più alto e uno dei tempi di ritorno più rapidi.
Esempio pratico di ROI per e-commerce
E-commerce "ModaStyle" (abbigliamento online):
- Investimento mensile email marketing: €149/mese
- Database clienti: 8.500 email
- Email inviate al mese: 16 (4 a settimana)
- Tasso di apertura medio: 28%
- Tasso di click medio: 4.5%
- Tasso di conversione: 3.2%
- Ordini generati al mese: 8.500 × 28% × 4.5% × 3.2% = 34 ordini
- AOV (valore medio ordine): €85
- Fatturato generato da email: 34 × €85 = €2.890/mese
- ROI: (€2.890 - €149) / €149 = 1.840%
Questo significa che per ogni euro investito in email marketing, l'e-commerce guadagna €18.40. E questi sono dati conservativi: molti e-commerce vedono ROI ancora più alti.
Breakdown del fatturato per tipo di email
Secondo i dati di SendFlow AI per e-commerce italiani:
- Carrelli abbandonati: 35% del fatturato da email
- Campagne promozionali: 28% del fatturato
- Post-acquisto/cross-sell: 18% del fatturato
- Serie di benvenuto: 12% del fatturato
- Re-engagement: 7% del fatturato
Questo significa che se implementi solo il recupero carrelli abbandonati, stai già catturando il 35% del potenziale. Ma per massimizzare il ROI, devi implementare tutte le automazioni.
Come posso segmentare i clienti del mio e-commerce per email più efficaci?
Segmenta i clienti e-commerce per: storico acquisti (categoria prodotti), valore cliente (spesa totale), comportamento (frequenza acquisti), fase del customer journey e engagement con le email.
La segmentazione è la differenza tra email marketing mediocre ed email marketing eccezionale. Secondo i dati di Campaign Monitor, le email segmentate hanno un tasso di apertura del 46% superiore e un tasso di click del 100% superiore rispetto a email non segmentate [4].
I 5 segmenti essenziali per e-commerce
Segmento 1: Per Valore Cliente (RFM)
RFM sta per Recency (quanto recentemente ha comprato), Frequency (quante volte ha comprato), Monetary (quanto ha speso). Dividi i clienti in:
-
VIP (ha comprato negli ultimi 30 giorni, 5+ ordini, spesa totale €500+)
- Invia: anteprime esclusive, early access a saldi, inviti a eventi
-
Fedeli (ha comprato negli ultimi 60 giorni, 3-4 ordini, spesa €200-500)
- Invia: programma fedeltà, sconti personalizzati, cross-sell
-
Promettenti (ha comprato negli ultimi 90 giorni, 1-2 ordini, spesa €50-200)
- Invia: incentivi per secondo acquisto, bundle, educazione prodotto
-
A Rischio (ultimo acquisto 90-180 giorni fa)
- Invia: email di re-engagement, sconti aggressivi, survey
Impatto: Gli email VIP hanno un tasso di conversione del 320% superiore rispetto a email generiche.
Segmento 2: Per Categoria Prodotto
Se vendi prodotti in categorie diverse (es. abbigliamento uomo, donna, bambini), non ha senso inviare la stessa email a tutti.
Esempio pratico:
- Cliente ha comprato solo abbigliamento donna → invia solo promozioni donna
- Cliente ha comprato prodotti bambini → invia promozioni back-to-school, abbigliamento stagionale bambini
- Cliente ha comprato elettronica → invia novità tech, accessori
Impatto: +85% di tasso di click rispetto a email non segmentate.
Segmento 3: Per Comportamento di Navigazione
Usa il tracking del sito per segmentare in base a cosa hanno visto (anche se non hanno comprato).
Esempio:
- Ha visitato la pagina "Scarpe Running" 3 volte ma non ha comprato → invia email "Hai visto queste scarpe? Ecco perché sono le più vendute" + sconto 10%
- Ha aggiunto al carrello ma non ha completato → sequenza carrello abbandonato
- Ha visto la pagina "Spedizioni e Resi" → invia email che rassicura su spedizione gratuita e reso facile
Impatto: +120% di conversione rispetto a email generiche.
Segmento 4: Per Engagement con le Email
Non tutti i clienti interagiscono allo stesso modo con le tue email. Segmenta per livello di engagement:
-
Altamente Engaged (apre 80%+ delle email, clicca spesso)
- Invia: 4-5 email a settimana, contenuti esclusivi
-
Moderatamente Engaged (apre 30-50% delle email)
- Invia: 2-3 email a settimana, mix promozioni e contenuti
-
Poco Engaged (apre <20% delle email)
- Invia: 1 email a settimana, solo offerte molto forti, oppure campagna di re-engagement
Impatto: Riduce il tasso di disiscrizione del 40% e aumenta la deliverability generale.
Segmento 5: Per Fase del Customer Journey
Clienti in fasi diverse hanno bisogni diversi:
-
Prospect (iscritto ma mai comprato)
- Invia: serie di benvenuto, educazione, sconto primo ordine
-
Nuovo Cliente (1 ordine)
- Invia: richiesta recensione, cross-sell, invito programma fedeltà
-
Cliente Ripetuto (2-4 ordini)
- Invia: upsell, bundle, early access
-
Cliente Fedele (5+ ordini)
- Invia: VIP perks, anteprime, inviti eventi
Impatto: +150% di lifetime value per cliente segmentato correttamente.
Conclusione: Il Tuo Piano d'Azione in 14 Giorni
Ora hai tutte le strategie per implementare un sistema di email marketing che aumenta le vendite del tuo e-commerce del 25-35%. Ecco il piano d'azione pratico per partire nei prossimi 14 giorni:
Giorni 1-3: Setup Tecnico
- Scegli una piattaforma di email marketing (SendFlow AI, Klaviyo, Mailchimp)
- Autentica il dominio (SPF, DKIM, DMARC)
- Integra la piattaforma con il tuo e-commerce (Shopify, WooCommerce, Magento)
- Importa il database clienti esistente
Giorni 4-7: Automazioni Critiche
- Imposta sequenza recupero carrello abbandonato (3 email)
- Imposta email conferma ordine e tracking
- Imposta serie di benvenuto (3 email)
- Testa tutte le automazioni con ordini di prova
Giorni 8-10: Segmentazione
- Crea i 5 segmenti essenziali (RFM, categoria, comportamento, engagement, journey)
- Assegna ogni cliente al segmento corretto
- Crea template email specifici per ogni segmento
Giorni 11-14: Prima Campagna e Ottimizzazione
- Invia la prima campagna promozionale segmentata
- Monitora: tasso di apertura, click, conversioni
- Usa il Primary Inbox Score per ottimizzare le email successive
- Analizza i risultati e pianifica le prossime 4 settimane
Nei primi 30 giorni, l'obiettivo è recuperare almeno il 10% dei carrelli abbandonati e generare il 15% del fatturato da email marketing. Dopo 90 giorni, con tutte le automazioni attive e ottimizzate, l'email marketing dovrebbe generare il 25-30% del fatturato totale.
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Domande Frequenti
D: Quante email posso inviare a settimana senza infastidire i clienti?
R: Dipende dal segmento. Clienti altamente engaged possono ricevere 4-5 email a settimana. Clienti poco engaged solo 1-2. Monitora il tasso di disiscrizione: se supera il 2%, riduci la frequenza.
D: Devo chiedere il consenso per inviare email transazionali (conferma ordine)?
R: No, le email transazionali (conferma ordine, tracking, reset password) non richiedono consenso esplicito perché sono necessarie per completare il servizio. Ma per email promozionali sì, serve il consenso GDPR.
D: Quanto tempo ci vuole per vedere risultati dall'email marketing?
R: Le automazioni (carrello abbandonato, conferma ordine) generano risultati immediati (entro 7-14 giorni). Le campagne promozionali e la segmentazione mostrano risultati ottimali dopo 60-90 giorni.
D: Posso gestire l'email marketing da solo o devo assumere qualcuno?
R: Con le piattaforme moderne e l'automazione, puoi gestire tutto tu in 3-5 ore a settimana. Dopo il setup iniziale, il sistema lavora in automatico. Considera di assumere uno specialista solo se fatturi €50k+/mese.
D: Qual è la metrica più importante da monitorare?
R: Il Revenue per Email (RPE): fatturato generato diviso numero di email inviate. Un RPE sano per e-commerce è €0.15-0.30 per email. Se il tuo RPE è inferiore, devi migliorare segmentazione e personalizzazione.
Riferimenti
[1] Cart Abandonment Rate Statistics 2025, Baymard Institute
[2] Welcome Email Series Benchmarks, Omnisend 2025
[3] Loyalty Program Impact Study, Bond Brand Loyalty 2025
[4] Email Segmentation Report, Campaign Monitor 2025
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